Politica e tecnologia: 

sintesi del seminario

In questa pagina trovate il riepilogo dell'incontro/seminario di discussione dal titolo "Politica e Tecnologia", organizzato tra gli iscritti alla chat "Democrazia Etica Digitale"  presso la Soms De Amicis il giorno 14 febbraio 2025. 

La prima parte del testo che segue,  proposta sotto il titolo "I contenuti",  è il risultato della trascrizione dell' incontro e di una successiva estrazione dei punti rilevanti realizzata con NotebookLM(1) . Ho riorganizzato il materiale ottenuto con NotebookLM in cinque tematiche di riferimento a mio giudizio prevalenti tra gli interventi.

Volendo anche testare la potenza dello strumento NotebookLM  ho successivamente organizzato un Notebook  denominato   “Politica e Tecnologia: Seminario di Discussione” aggiungendo  alla registrazione del seminario i 6 contributi scritti proposti in preparazione allo stesso. Ho quindi posto al Notebook alcune domande  che potete vedere nella sezione "Domande rivolte a "Politica e Tecnologia: Seminario di Discussione"" con le risposte di Notebook senza alcuna modifica o correzione da parte mia in quanto, anche se in alcuni casi presentano qualche ridondanza o ripetizione, riflettono bene i contenuti dei documenti proposti.

Pietro Bizzotto 

(1) per una introduzione allo strumento NotebookLM si veda questo link

I contenuti

Centralità del digitale

Lo sviluppo digitale è al centro del cambiamento del mondo attuale. Ha cambiato i rapporti di forza nell’economia, modificato le regole della politica, ha messo in discussione le relazioni internazionali tra i paesi, ha cambiato il modo di vivere delle persone.

Il suo sviluppo sta comportando rischi quali la concentrazione della ricchezza, la marginalizzazione del lavoro, la crescita di oligopoli, la riduzione di sovranità degli Stati. L'intelligenza artificiale generativa rischia di inasprire ulteriormente queste problematiche.

L’evoluzione tecnologica è stata proposta come principale motore del cambiamento in atto ma è stata espressa anche una riflessione critica sulla tendenza a considerare la tecnologia come un'entità ineluttabile, invitando a esaminare le forze politiche ed economiche sottostanti.


Lavoro e occupazione

Si è sottolineato come lo sviluppo dell'intelligenza artificiale sia legato allo sfruttamento di milioni di persone sottopagate in tutto il mondo, che svolgono (es. microtask per addestrare le IA) e ricordati i possibili impatti sull’occupazione con la possibile  automazione sostitutiva degli attuali posti di lavoro di tipo impiegatizio

È stato richiamato il potenziale impatto di sistemi autonomi basati sull'IA e la possibilità di trasformazione radicali a danno di ruoli impiegatizi e professioni qualificate, come ad esempio nel settore medico grazie all'analisi di grandi volumi di dati sanitari.

È stata espressa la percezione che la politica e le organizzazioni sindacali potrebbero non avere una comprensione completa dell'impatto della tecnologia sul lavoro e sulla società.

Si è posta la necessità di politiche per il lavoro che affrontino l'impatto dell'IA sul mondo del lavoro, come la redistribuzione del tempo di lavoro.

Uso sindacale dell'IA: E’ stato menzionato come la piazza torinese sia una delle poche che ha provato a misurarsi con un utilizzo sindacale e lavorista dell'intelligenza artificiale.

 

Oligopolio tecnologico e sovranità

E’ stato ricordato il potere assunto dagli oligopoli tecnologici. Questo oligopolio si è realizzato anche grazie alla cultura americana, ma lo stesso tipo di oligopolio si ritrova anche in Cina.

La discussione ha evidenziato la loro crescente influenza sulla politica e il loro impatto sulla democrazia, erodendo la separazione dei poteri. Questo avviene quando leader di queste aziende entrano a far parte dei governi.

 Le grandi società digitali sono diventate potenze planetarie con un vasto numero di utenti fidelizzati, esercitando un potere sovrano che sfida gli stessi stati nazionali.

 Viene anche suggerito che il valore di queste aziende potrebbe essere sovrastimato e che una crisi del modello americano potrebbe aprire spazi per l'Europa.

 Si è discusso del passaggio nell'economia italiana da una focalizzazione sulla produzione di beni alla fornitura di servizi, con possibili conseguenze negative in termini di valore aggiunto e sovranità.  Viene sottolineata l'esigenza per l'Italia di riappropriarsi della sovranità tecnologica, diventando "cuoco" (prodotti) e non solo "cameriere" (servizi), per evitare di dipendere da fornitori esteri in settori strategici.

 

Ruolo dello Stato e dell'Europa

Si è sottolineato l'importanza del ruolo dello Stato nel guidare l'economia e nel promuovere politiche democratiche e sostenibili che favoriscano lo sviluppo dell'IA in modo democratico e sostenibile. Viene richiamata la proposta per un CERN dell'intelligenza artificiale a livello europeo...

È necessario riassegnare allo Stato un ruolo economico di indirizzo, non solo come imprenditore. La valorizzazione del capitale non avviene solo attraverso il lavoro vivo, ma anche attraverso l'utente, ed è legata al rapporto tra Stato e mercato. Si propone una battaglia culturale per uno Stato che governi l'economia, con un'impronta socialdemocratica.

Il federalismo europeo è visto come uno strumento per finanziare la ricerca pubblica, costruire una visione culturale alternativo e contrastare il potere degli oligopoli tecnologici globali.

 Si è sottolineato come  partiti democratici e di sinistra non riescano a raccogliere sufficienti voti  e il  consenso sia maggiore per le forze politiche di destra, nonostante la concentrazione di ricchezza e il crescente disagio sociale.


Tecnologie mimetiche. Conoscenza e consapevolezza

È stata espressa la preoccupazione per il potere nascosto e pervasivo della tecnologia attraverso le applicazioni e i dispositivi digitali di uso quotidiano(es. app per smartphone), sottolineando la necessità di una consapevolezza critica.

Viene espressa l'esigenza la necessità di combattere le paure legate al digitale e di aumentare la conoscenza e la consapevolezza riguardo alla tecnologia digitale e al suo impatto sulla società promuovendo l'alfabetizzazione digitale nelle scuole e a tutti i livellimnella società.

Sono stati sollevati problemi relativi all'accessibilità e all'usabilità dei servizi digitali pubblici, con la richiesta di punti di assistenza digitale e il mantenimento degli sportelli fisici.

 

Necessità di una risposta politica..

Una proposta politica basata solo sulla denuncia non è sufficiente.

Sono auspicate azioni per :

·      la redistribuzione della ricchezza: l'accumulo di capitale favorito dal digitale  deve essere redistribuito. Le persone che perderanno il lavoro a causa dell'automazione devono essere sostenute economicamente e reimpiegate produttivamente.

·      la riduzione  del tempo di lavoro:  ridurre il tempo di lavoro a parità di salario spingerebbe per una maggiore produttività e abbatterebbe le disuguaglianze nel mercato del lavoro.

Più in generale è necessario un approccio politico che vada oltre la semplice denuncia dei problemi, comprendendo le opportunità offerte dalla tecnologia e costruendo proposte adeguate.

È necessario comprendere a fondo l'evoluzione digitale, non solo per i rischi, ma anche per le opportunità che offre.

Puntualmente sono stati proposti:

·      un maggiore investimento nell'educazione con un focus sulle competenze tecniche e digitali.

·      l'adozione di "progetti missione" per indirizzare lo sviluppo tecnologico verso il bene comune, che coinvolgano società civile, apparati statali, industria e ricerca, finalizzati a obiettivi specifici come l'ambiente o la salute, utilizzando l'IA come strumento e sfruttando la diffusione di conoscenza e informazione resa possibile dal digitale.



Domande rivolte a “Politica e Tecnologia: Seminario di Discussione”

Quale è il ruolo della tecnologia digitale nello sviluppo economico, sociale e politico del mondo?

La tecnologia digitale svolge un ruolo fondamentale e complesso nello sviluppo economico, sociale e politico del mondo. Essa è un potente motore di cambiamento che ha trasformato radicalmente molteplici aspetti della vita umana e delle dinamiche globali.

Sviluppo Economico:

Sviluppo Sociale:

Sviluppo Politico:

In sintesi, la tecnologia digitale è una forza trasformativa con un impatto profondo e interconnesso sullo sviluppo economico, sociale e politico. Se da un lato offre immense opportunità per la crescita, l'innovazione e il miglioramento della vita, dall'altro presenta rischi significativi legati alla concentrazione di potere, alla precarizzazione del lavoro, all'esacerbazione delle disuguaglianze e alla potenziale erosione dei principi democratici. È cruciale un approccio politico consapevole e attivo, capace di indirizzare e regolamentare lo sviluppo tecnologico per garantire un futuro inclusivo, sostenibile e democratico.


Quali sono le possibili iniziative per valorizzare le opportunità della tecnologia digitale e rimuovere i rischi?

Per valorizzare le opportunità della tecnologia digitale e rimuovere i rischi, le fonti e la nostra conversazione suggeriscono diverse iniziative su piani economici, sociali e politici:

Iniziative per Valorizzare le Opportunità:

Promuovere un'economia della conoscenza aperta: È fondamentale fare leva sull'enorme potenziale di un approccio "aperto" all'economia della conoscenza, con un diverso regime di proprietà e diritti sulle principali risorse del digitale: la conoscenza, l'informazione e soprattutto i dati. Questo approccio può salvaguardare lo sforzo e l'impegno delle persone e al contempo impedire concentrazioni monopolistiche....

Investire massicciamente in ricerca pubblica: È necessario un grande investimento pubblico in ricerca a livello europeo, di dimensioni paragonabili all'impegno di Stati Uniti e Cina. La creazione di un "CERN dell'IA" potrebbe essere una parte fondamentale di questo impegno, promuovendo la produzione di nuova conoscenza....

Orientare il digitale verso il bene comune: I governi a tutti i livelli territoriali dovrebbero impegnarsi a cogliere le opportunità innovative delle tecnologie digitali in ambiti applicativi cruciali come la salute, la scuola e la formazione, e l'ambiente. Questo può contribuire ad affrontare le crescenti difficoltà nell'assicurare universalità, equità e natura pubblica dei servizi forniti.

Sostenere e ampliare l'alfabetizzazione digitale: È cruciale elaborare e implementare una proposta politica di formazione digitale organica, dalle scuole elementari alle superiori, insegnando sia l'uso degli strumenti digitali che la consapevolezza dei loro impatti in termini di potere cognitivo, economico e politico. Iniziative di alfabetizzazione digitale dovrebbero essere estese anche alle fasce deboli e agli anziani.

Valorizzare il ruolo del Terzo Settore: Il terzo settore può fornire un contributo importante nello sviluppo del lavoro e per l'emancipazione sociale e culturale di tutti attraverso un uso virtuoso del digitale, in collaborazione con l'università....

Ripensare i meccanismi di proprietà intellettuale: Occorre un deciso ripensamento dei meccanismi che regolano i diritti di proprietà sulla conoscenza digitale e ampliare le possibilità d'uso del patrimonio informativo disponibile, a partire dai dati.

Iniziative per Rimuovere i Rischi:

Regolamentare attivamente il settore digitale: È necessaria una regolamentazione ad hoc per affrontare i rischi legati allo sviluppo del digitale, come l'eccessiva concentrazione di potere, la perdita di sovranità degli Stati, e lo sfruttamento del lavoro. Tuttavia, è riconosciuto che la sola regolamentazione potrebbe non essere sufficiente a contrastare il potere dei grandi attori del digitale....

Promuovere la consapevolezza critica sulla tecnologia: È fondamentale indagare a fondo a cosa servono le tecnologie, chi le produce, per quali finalità e come impattano concretamente sulla vita delle persone. Questo include analizzare l'organizzazione degli algoritmi e innescare un confronto con chi lavora in regime di subordinazione agli algoritmi per far emergere consapevolezza e idee.

Considerare la riduzione generalizzata dell'orario di lavoro: L'idea di ridurre in modo generalizzato gli orari di lavoro a parità di salario viene proposta come un modo per mettere in crisi la subordinazione all'algoritmo e affrontare potenziali perdite di lavoro dovute all'automazione....

Socializzare la conoscenza e gli usi dell'IA: È importante ipotizzare modi per socializzare sia la conoscenza relativa ai sistemi di IA sia le idee di usi più socialmente utili, meno passivi e più consapevoli degli strumenti digitali.

Contrastare attivamente la formazione di oligopoli: Adottare politiche che impediscano l'eccessiva concentrazione di potere economico e politico nel settore digitale e favoriscano modelli basati sulla conoscenza aperta e sulla concorrenza.... È importante essere consapevoli della natura potenzialmente effimera del valore di mercato dei grandi oligopoli.

Rafforzare il ruolo dello Stato nell'economia: Riconsiderare e riassegnare allo Stato e al soggetto pubblico un ruolo economico più attivo, non solo come imprenditore, ma come ente in grado di indirizzare l'economia verso il bene comune, garantendo scelte democratiche e contrastando gli oligopoli....

Garantire la valutazione delle procedure digitali con il coinvolgimento degli utenti: Prima dell'implementazione di procedure digitali nei servizi pubblici, è essenziale richiedere e attuare una valutazione che coinvolga direttamente l'utenza per identificare e risolvere potenziali difficoltà.

Mantenere un'adeguata rete di punti di assistenza fisica: È fondamentale evitare la chiusura indiscriminata degli sportelli fisici per garantire che i servizi essenziali rimangano accessibili anche a chi non ha pieno accesso o competenze digitali.

Indagare e regolamentare le "tecnologie mimetiche": È necessario prestare attenzione al funzionamento opaco delle app e di altri strumenti digitali di uso quotidiano, comprendendo come il potere possa esercitarsi in maniera nascosta e intervenendo con regolamentazioni appropriate per garantire la trasparenza e la tutela degli utenti.

Queste iniziative, combinate e attuate con una visione politica chiara e una forte partecipazione democratica, possono contribuire a plasmare un futuro in cui la tecnologia digitale sia uno strumento di progresso inclusivo e sostenibile per tutti. 

Quale ruolo dovrebbe avere lo Stato nell'economia digitale?

Nella discussione, emerge che lo Stato dovrebbe avere un ruolo centrale nell'economia digitale. Questo ruolo è visto come fondamentale per affrontare le sfide poste dallo sviluppo tecnologico e per garantire che i benefici dell'economia digitale siano distribuiti equamente.

Ecco i punti principali riguardanti il ruolo dello Stato nell'economia digitale:

Indirizzo e guida dell'economia Lo Stato dovrebbe riappropriarsi di un ruolo attivo nell'indirizzare l'economia, superando la visione di uno Stato relegato a un ruolo periferico. Questo significa che lo Stato deve definire le priorità e gli obiettivi per lo sviluppo dell'economia digitale, tenendo conto delle esigenze della società e dei rischi connessi.

Politica economica attiva Lo Stato deve implementare una politica economica che non si limiti a favorire il libero mercato, ma che intervenga attivamente per correggere le distorsioni e promuovere lo sviluppo sostenibile. Questo può includere misure come incentivi per le imprese che investono in tecnologie innovative, finanziamenti per la ricerca e sviluppo, e politiche per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori....

Regolamentazione Lo Stato deve regolamentare il mercato digitale per garantire la concorrenza, proteggere i consumatori e tutelare i diritti dei lavoratori. Questo può includere misure per limitare il potere degli oligopoli tecnologici, per garantire la trasparenza degli algoritmi e per proteggere la privacy dei cittadini....

Investimenti pubblici Lo Stato deve investire in infrastrutture digitali, come la banda larga e le reti G, per garantire a tutti i cittadini l'accesso alla rete. Deve investire nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, per creare nuove opportunità di lavoro e promuovere la crescita economica....

Promozione dell'alfabetizzazione digitale Lo Stato deve promuovere l'alfabetizzazione digitale tra i cittadini, per garantire che tutti abbiano le competenze necessarie per partecipare attivamente all'economia digitale. Questo può includere programmi di formazione per giovani e adulti, iniziative per favorire l'accesso alla rete per le fasce più deboli della popolazione, e campagne di sensibilizzazione sui rischi e le opportunità del digitale....

Progetti "missione" Lo Stato può promuovere progetti "missione" che coinvolgano società civile, apparati statali, industria e ricerca, finalizzati a obiettivi specifici come l'ambiente o la salute, utilizzando il digitale come strumento.

Collaborazione internazionale Lo Stato deve collaborare con altri paesi, in particolare a livello europeo, per affrontare le sfide globali dell'economia digitale. Questo può includere la definizione di standard comuni, la condivisione di informazioni e buone pratiche, e la promozione di politiche che favoriscano la cooperazione e la concorrenza leale....

In sintesi, il ruolo dello Stato nell'economia digitale deve essere quello di promotore, regolatore e investitore, con l'obiettivo di garantire uno sviluppo inclusivo, sostenibile e democratico.

È necessario un cambio di paradigma, in cui lo Stato non si limita a subire le dinamiche del mercato, ma interviene attivamente per orientarle verso il bene comune. Questo richiede una forte volontà politica, una visione chiara e una stretta collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.


Come possiamo reagire politicamente all'erosione del lavoro?

La discussione offre diverse prospettive su come reagire politicamente all'erosione del lavoro, specialmente nel contesto dell'evoluzione tecnologica e digitale....

Le reazioni politiche all'erosione del lavoro includono:

Comprendere le cause del successo della destra È fondamentale capire perché, di fronte alla precarizzazione del lavoro, i gruppi sociali colpiti tendono ad astenersi o votare per partiti di destra.

Educazione: Promuovere un'educazione che includa competenze tecniche e digitali (STEM) per preparare i lavoratori alle nuove sfide del mercato del lavoro.... L'educazione deve anche fornire consapevolezza riguardo alla concentrazione di potere cognitivo, economico e politico legato al digitale.

Evoluzione e sovranità: Riconquistare il controllo e la sovranità tecnologica, tornando a essere "cuochi" invece che "camerieri", implica produrre e controllare la tecnologia invece di dipendere da fornitori esterni....

Distribuzione della ricchezza: Adottare politiche di redistribuzione della ricchezza per sostenere coloro che perdono il lavoro a causa dell'automazione, garantendo un reddito di base che permetta loro di dedicarsi ad attività creative e produttive.

Redistribuzione del tempo di lavoro: Ridurre l'orario di lavoro a parità di salario per aumentare la produttività e contrastare le disuguaglianze nel mercato del lavoro.

Ruolo dello Stato: Riaffermare il ruolo dello Stato nell'economia, indirizzando il mercato verso il bene comune e promuovendo investimenti pubblici in settori strategici come la ricerca e lo sviluppo. Lo Stato deve anche regolamentare il mercato digitale per garantire concorrenza, proteggere i consumatori e tutelare i diritti dei lavoratori.

Progetti "missione": Implementare progetti che coinvolgano società civile, istituzioni statali, industria e ricerca per affrontare sfide specifiche utilizzando il digitale come strumento.

Alfabetizzazione digitale: Promuovere l'alfabetizzazione digitale a tutti i livelli, dalla scuola alla popolazione adulta, per aumentare la consapevolezza sui rischi e le opportunità del digitale.

• Supporto all'assistenza digitale: Creare punti di assistenza digitale e contrastare la chiusura degli sportelli alla persona, per aiutare i cittadini ad accedere ai servizi online.

Consapevolezza delle tecnologie mimetiche: Aumentare la consapevolezza riguardo alle "tecnologie mimetiche" (come le app per smartphone) che esercitano un potere sottile e pervasivo....

Alternativa culturale: Promuovere valori culturali alternativi per orientare la ricerca tecnologica verso soluzioni diverse.

Federazione degli Stati Uniti d'Europa: Sostenere una federazione europea per finanziare la ricerca e dare un peso culturale alternativo.

In sintesi, reagire politicamente all'erosione del lavoro richiede un approccio multifattoriale che combini istruzione, politiche di redistribuzione, un ruolo attivo dello Stato, consapevolezza tecnologica e una visione culturale alternativa.


Quali sono le differenze di opinioni tra i diversi interventi?

Durante la discussione, sono emerse diverse sfumature e, in alcuni casi, opinioni divergenti sui temi della politica e della tecnologia.

Sul ruolo trainante della tecnologia nei cambiamenti globali: Alcuni interventi hanno espresso la visione che la tecnologia digitale rappresenti il principale motore di trasformazione a livello mondiale, specialmente considerando una prospettiva a lungo termine. Altri hanno adottato un approccio più cauto, domandandosi se i cambiamenti in atto siano determinati esclusivamente dalla tecnologia, suggerendo la necessità di esplorare le dinamiche economiche e politiche sottostanti.

Sulla valutazione del contesto socio-economico italiano in relazione alla tecnologia: Alcuni hanno descritto un passaggio da una produzione diretta di beni a una fornitura di servizi, vedendo il contesto italiano come potenzialmente impreparato o disattento alla gestione dei dati necessari per lo sviluppo dell'IA.... Altri hanno contestato questa visione di un sistema "arretrato" o "inerte", suggerendo la presenza di percorsi innovativi all'interno del tessuto economico italiano.

Sulle strategie politiche prioritarie per affrontare l'impatto tecnologico: Sono state proposte diverse direzioni per l'azione politica. Alcuni hanno suggerito un focus sull'educazione tecnica, sul recupero di una capacità produttiva autonoma e sulla redistribuzione della ricchezza. Un'altra prospettiva ha aggiunto l'importanza di una redistribuzione del tempo di lavoro come misura a più breve termine. L'idea di una cooperazione sovranazionale per finanziare la ricerca e promuovere valori culturali alternativi è stata un altro punto sollevato. Infine, la necessità di riaffermare un ruolo guida per lo Stato nell'economia è stata enfatizzata da alcuni.

Sulla percezione dei rischi e delle opportunità legati all'Intelligenza Artificiale: Alcuni interventi hanno delineato scenari in cui l'IA e sistemi autonomi potrebbero sostituire un numero crescente di lavori, inclusi quelli intellettuali, sollevando preoccupazioni sulla sovranità tecnologica.... Altri hanno insistito sulla necessità di superare le paure legate al digitale, promuovendo la conoscenza e la consapevolezza a tutti i livelli. È stata anche riconosciuta la capacità del digitale di diffondere conoscenza e informazioni in modo inedito, vedendo ciò come un punto di partenza per il progresso.

Sulla valutazione della concentrazione di potere economico nel settore tecnologico: È stata evidenziata la massiccia concentrazione di ricchezza in poche aziende tecnologiche e la loro crescente influenza politica. Tuttavia, è stata anche espressa una visione secondo cui tale ricchezza potrebbe essere più volatile e "immaginaria" di quanto appaia.

Sulla necessità e la natura dell'intervento politico: Vi è stato un generale accordo sulla necessità di un qualche tipo di intervento politico per gestire le implicazioni del digitale e dell'IA. Sono state menzionate iniziative concrete volte all'alfabetizzazione digitale e proposte per promuovere la ricerca nell'IA a livello europeo.... È stata anche sottolineata l'importanza di considerare l'impatto concreto delle tecnologie sui cittadini e sulla fornitura di servizi pubblici.

In sintesi, la discussione ha rivelato un ampio spettro di opinioni riguardo all'interpretazione del ruolo della tecnologia, alla valutazione del contesto attuale e alle strategie politiche da adottare. Mentre tutti riconoscono la portata dei cambiamenti in atto, le diverse prospettive riflettono differenti analisi delle cause, delle conseguenze e delle possibili risposte a tali trasformazioni.